
- Prima Notizia 24
- Genova - Giovedì 1 Ottobre 2026, 15:20
Genova, la sindaca Salis non invitata all'inaugurazione del Salone Nautico, è polemica: "Un'offesa alla città"
Mancato invito sul palco per il taglio del nastro alla presenza di Meloni e Bucci. La prima cittadina frena ma punge: "Se volevano togliermi attenzione non ci sono riusciti". Palazzo Chigi parla di errore dell'organizzazione, insorge il centrosinistra.
Un clamoroso incidente di cerimoniale trasforma il taglio del nastro della 66ª edizione del Salone nautico internazionale di Genova in un caso politico nazionale: durante la cerimonia inaugurale alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del governatore ligure Marco Bucci, la sindaca di Genova Silvia Salis, pur avendo aperto gli interventi istituzionali e salutato le autorità presenti sulla Terrazza Blu, non è stata invitata a salire sul palco al momento dell'avvio ufficiale della manifestazione.
L'episodio ha immediatamente innescato polemiche, alle quali la prima cittadina ha risposto cercando di ridimensionare lo scontro personale ma rivendicando il peso della propria carica: "Non voglio fare polemica. Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono 'nostre'. Gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi. Noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votati. Ma devo dire che se l'obbiettivo, come si vocifera, era quello di togliermi l'attenzione non credo sia stato raggiunto", ha dichiarato Salis.
"Rappresento la città di Genova, quindi non ho intenzione di fare polemica. È stato un peccato, ovviamente non essere sul palco. Però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico. Non sono incarichi personali, non vanno personalizzati in nessun modo".
Dall'entourage di governo si è cercato subito di disinnescare la tensione. Fonti di Palazzo Chigi hanno precisato che Giorgia Meloni "è rimasta sorpresa e dispiaciuta" nel constatare durante la cerimonia "che Silvia Salis non fosse presente sul palco", chiedendo chiarimenti direttamente al presidente di Confindustria Nautica, Cecchi Formenti, e apprendendo che si era trattato di "un errore dell'organizzazione".
Sulla stessa linea il governatore Marco Bucci, che ha parlato di "una decisione, al 99 per cento, del cerimoniale di cui io non so nulla. Certo che quando ero sindaco io ci sono sempre salito", ammettendo anzi: "Non era prevista nemmeno la mia presenza, tanto che quando mi hanno chiamato mi sono stupito".
I chiarimenti non sono bastati a placare l'opposizione di centrosinistra, che ha attaccato compatto l'Esecutivo. L'ex ministro ed esponente dem Andrea Orlando ha parlato sui social di un fatto senza precedenti: "Per la prima volta nella storia del Salone nautico di Genova nessun esponente del Comune di Genova, nel caso in questione la sindaca Salis, è stato invitato sul palco dell'inaugurazione. Siamo a un livello di arroganza che conduce alle vette del ridicolo. Ci sarebbe da ridere se fatti come questo non fossero l'ennesimo segno di degrado istituzionale, un degrado che parte dalla rimozione del fatto che il venir meno di ogni dovuto riguardo per una carica pubblica equivale ad un'offesa nei confronti di tutti i cittadini che democraticamente rappresenta".
Gli hanno fatto eco i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, per i quali "non invitare la sindaca di Genova sul palco per il taglio del nastro del salone nautico è una scelta che lascia francamente sconcertati", sottolineando come la città "meriti rispetto, e il rispetto passa anche per il riconoscimento del ruolo delle istituzioni che la rappresentano".
Prima dell'episodio controverso, nel suo discorso di apertura, la sindaca Salis aveva rimarcato il valore strategico della manifestazione per l'economia e la comunità ligure: "Il Salone Nautico è il brand che identifica Genova nel mondo e del quale siamo tutti orgogliosi. Il Salone Nautico e Genova sono un binomio indissolubile". Ricordando la forza di un'edizione da oltre mille imbarcazioni in esposizione e le nuove scelte di calendario per competere con Cannes e Monaco, Salis ha poi espresso vicinanza ai lavoratori Ericsson in presidio davanti ai cancelli, chiudendo con un augurio per il futuro: "Genova secoli fa era una grande potenza commerciale, da qui sono partite rotte che hanno cambiato il mondo. Vogliamo che resti qua, vogliamo che diventi sempre di più il più grande del mondo".
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