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  • Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026, 15:30

Missili e droni sulla regione di Kiev: cinque morti, tra cui un bambino recuperato tra le macerie

Massiccio attacco notturno sulle infrastrutture energetiche e sui quartieri residenziali in dieci regioni dell'Ucraina. Zelensky conferma 14 feriti, sospeso il servizio ferroviario nella capitale.

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Una pioggia di missili balistici e droni kamikaze si è abbattuta nella notte su Kiev e su diverse regioni dell'Ucraina, provocando la morte di almeno cinque persone — tra cui un bambino — e il ferimento di altre quattordici.

A tracciare il bilancio dell'ennesimo raid aereo russo è stato il presidente Volodymyr Zelensky con un messaggio pubblicato sui propri canali social.

I bombardamenti hanno preso di mira in modo capillare la rete energetica della capitale e dei territori circostanti, estendendosi anche agli oblast di Zhytomyr, Mykolaiv, Kirovohrad, Rivne, Odessa, Sumy, Kharkiv, Kherson e Cherkasy.

Tra i drammi registrati sul campo figura quello di Vyshgorod, centro abitato a pochi chilometri da Kiev, dove le squadre di soccorso hanno estratto dalle macerie di una palazzina colpita il corpo privo di vita di un piccolo.

Come riferito dal capo dell'amministrazione statale regionale Timur Tkachenko, tre persone sono state salvate vive dalle macerie — tra cui un secondo bambino con un grave trauma cranico — e ricoverate d'urgenza.

Nella sola capitale, dove la popolazione ha udito circa dieci forti esplosioni e dove si sono registrati blackout diffusi oltre alla sospensione del servizio ferroviario cittadino, l'amministrazione militare ha confermato il decesso di una donna e il ferimento di altri quattro residenti.

Il sindaco Vitali Klitschko ha segnalato interventi dei vigili del fuoco per domare un vasto incendio divampato in un'area residenziale del distretto di Sviatoshynskyi.

Sul fronte diplomatico, l'escalation militare incassa il duro commento del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Riferendosi a un raro colloquio bilaterale avvenuto sabato a New York tra i ministri degli Esteri di Germania e Russia a margine dell'Assemblea Generale dell'ONU, Merz ha rimarcato come la condotta di Mosca dimostri che la Russia "non è affatto interessata a negoziati seri" per porre fine al conflitto.

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