
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026, 13:30
Musumeci: "Lo Stato non ha più denaro per finanziare tutte le ricostruzioni, quella stagione è finita"
Il ministro per la Protezione Civile spinge sulle polizze per i privati e critica l'Unione Europea sul rischio sismico: "Serve la priorità sull'efficienza statica prima ancora che su quella energetica".
Cambio di passo sulle politiche di prevenzione e gestione delle emergenze. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, a margine dell'evento 'Città nel futuro 2030-2050', ha tracciato una linea netta in merito all'intervento pubblico negli interventi post-calamità.
"Lo Stato non ha più il denaro per finanziare tutte le ricostruzioni e ovunque, è finita quella stagione", ha scandito il ministro rispondendo a una domanda sull'orientamento del governo in merito all'introduzione su base volontaria delle polizze catastrofali per i privati.
"Il cambiamento climatico ha reso più esasperata una realtà che già esisteva, ma non deve essere un alibi. Dovremmo necessariamente convivere con il rischio, ma lo Stato non resterà a guardare, il peso verrà diviso in parti uguali".
Nel corso del suo intervento, Musumeci ha poi espresso rilievi nei confronti dell'Unione Europea, accusata di aver sottovalutato le vulnerabilità sismiche del territorio italiano: "Basta guardare gli atti per rendersene conto. Il 57% del territorio italiano è soggetto a terremoti, a rischi e su questo fronte non mi pare che l'Unione Europea abbia fatto molto", ha sottolineato il ministro.
"Abbiamo inventato, ed è giusto che lo si sia fatto, l'efficientamento energetico, però in alcune parti dell'Italia nessuno si è preoccupato di capire se c'è intanto l'efficienza statica", ha proseguito Musumeci. "Serve una sensibilizzazione maggiore di quello che stanno facendo i nostri gruppi della destra europea e mi auguro che possano fare anche i governi dei Paesi membri che col terremoto ci convivono ormai da secoli".
Infine, sull'ipotesi di inserire eventuali incentivi nella prossima legge di bilancio per favorire la copertura assicurativa delle abitazioni civili, il ministro ha escluso la misura immediata, chiarendo quale sia il percorso dell'Esecutivo: "Intanto stiamo cercando di capire qual è la risposta alla norma per le imprese e stiamo lavorando per sollecitare quella volontaria per le famiglie". Si tratta, ha concluso, di un "tema che ha bisogno di continuità" e "naturalmente bisogna incoraggiare i cittadini come stiamo facendo nei Campi Flegrei".
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