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- Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026, 16:50
Sanità, in Gazzetta Ufficiale i nuovi Lea: 800 prestazioni e terapie innovative introdotte nel Servizio sanitario
Il decreto ministeriale aggiorna i Livelli essenziali di assistenza, fermi al 2017. Interventi su prevenzione, oncologia, malattie rare e croniche. Schillaci: "Obiettivo storico, stop alla sanità di serie A e di serie B".
Dallo screening neonatale esteso alle diagnosi avanzate per la caratterizzazione del tumore al seno, fino all'introduzione di esami e cure esenti da ticket per le malattie croniche: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm e del relativo decreto ministeriale, diventa operativo il nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), la griglia delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale garantisce a tutti i cittadini.
Il provvedimento introduce circa 800 innovazioni tra nuovi servizi, terapie e procedure diagnostiche, andando a sostituire, modificare e revisionare le precedenti voci. Come sottolineato dal Ministero della Salute, l'intervento punta ad ammodernare la risposta pubblica in settori cruciali come la prevenzione, l'oncologia, le malattie rare e la gestione delle patologie croniche.
Si tratta di un passaggio atteso da anni: il precedente aggiornamento del quadro Lea risaliva infatti al 2017, ma la sua concreta attuazione si era bloccata ed era stata sbloccata solo nel 2024 con il varo del decreto tariffe.
"Con la pubblicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute", ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, commentando la conclusione dell'iter normativo.
"Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché non ci siano una sanità di serie A e una di serie B, ma ci sia un Servizio Sanitario Nazionale più giusto per tutti. Questo è stato un obiettivo di governo fin dal nostro insediamento".
Schillaci ha evidenziato come il provvedimento risponda alla "chiara volontà politica di intervenire sui Lea in tempi rapidi, assicurando alla sanità pubblica la capacità di tenere il passo con le innovazioni, che hanno valore solo se realmente accessibili davvero a tutti e senza dover attendere decenni", rimarcando infine che la contestuale eliminazione delle prestazioni ormai obsolete "contribuirà a rafforzare la sostenibilità del nostro Servizio sanitario, rendendolo ancora più resiliente nell’affrontare le nuove sfide di salute".
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