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- Roma - Lunedì 6 Luglio 2026
Tor Bella Monaca, lo sport come leva di riscatto: campioni, istituzioni e associazioni insieme per educare i giovani alla legalità - Fotogallery
Una giornata dedicata ai valori del calcio, all'inclusione sociale e alla crescita delle nuove generazioni. Al centro dell'iniziativa il progetto per la figura dell'Educatore Sportivo e il rilancio delle periferie attraverso lo sport.
di Maurizio Pizzuto
Lo sport come strumento di inclusione, educazione e rinascita sociale. È questo il messaggio emerso dall'iniziativa che si è svolta a Tor Bella Monaca, promossa da As Tifosi Roma e Fondazione Saint Michel, in collaborazione con il Roma Club di Palazzo Madama e l'Accademia della Legalità. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, campioni del calcio, associazioni e cittadini con un obiettivo comune: dimostrare come il calcio possa rappresentare un autentico presidio di legalità e un'opportunità concreta per i giovani delle periferie.
L'evento ha visto la partecipazione di alcune delle figure più amate della storia della Roma, da Bruno Conti a Ubaldo Righetti, fino a Vincent Candela, affiancati dall'assessore Cristina Del Guerra e dai rappresentanti di numerose realtà impegnate quotidianamente sul territorio.
A tracciare il significato della manifestazione è stato il presidente di As Tifosi Roma, Michele Grillo, che ha espresso profonda soddisfazione per la partecipazione e per il clima di condivisione che ha caratterizzato l'incontro.
"È stato un momento di confronto autentico con uomini che hanno fatto la storia del calcio e con associazioni che ogni giorno costruiscono percorsi di solidarietà e crescita civile. La loro presenza ha rappresentato un messaggio fortissimo per i ragazzi del territorio", ha dichiarato.
Tra le organizzazioni presenti figuravano Nodi d'Amore, Colors for Peace e la Sri Chinmoy Oneness-Home Peace Run, la storica staffetta internazionale della pace che, attraverso la sua celebre fiaccola passata di mano in mano tra migliaia di persone nel mondo, promuove valori universali di fratellanza, educazione e dialogo. Nel corso degli anni la fiaccola è stata accolta da personalità come John Paul II, Pope Francis, Mother Teresa, Giorgio Napolitano, Mikhail Gorbachev, Nelson Mandela e grandi campioni dello sport internazionale.
Uno dei momenti più significativi è stato il riconoscimento rivolto alla società sportiva ASD Unione 79 Tor Bella Monaca, indicata come esempio concreto di presidio educativo in un quartiere complesso. Secondo Grillo, la società rappresenta ogni giorno un'alternativa reale alle difficoltà della periferia, offrendo ai ragazzi la possibilità di crescere attraverso il calcio, trasformando il campo sportivo in un luogo di formazione, responsabilità e riscatto sociale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al sostegno delle istituzioni. Il senatore Marco Scurria ha ribadito la necessità di continuare a investire nella rigenerazione urbana delle periferie, valorizzando percorsi fondati sulla solidarietà, sulla legalità e sull'etica. Un messaggio che ha posto al centro il ruolo delle nuove generazioni, considerate non un problema da affrontare ma una risorsa strategica per il futuro del Paese, grazie alla loro creatività, energia e capacità di interpretare il cambiamento.
Durante l'incontro è stato inoltre illustrato un progetto condiviso tra As Tifosi Roma, l'Associazione Nazionale degli Educatori Sportivi e l'Organizzazione dei Direttori e Collaboratori Sportivi, guidata dal presidente Alfonso Morrone. Al centro dell'iniziativa vi è l'introduzione della figura dell'Educatore Sportivo, considerata un elemento fondamentale per accompagnare la crescita dei giovani atleti e rafforzare il valore educativo dello sport.
Un contributo significativo è arrivato anche dal fondatore dell'Associazione Nazionale degli Educatori Sportivi, Walter Siracusa, psicologo, psicoterapeuta, pedagogista ed ex arbitro federale, da anni impegnato nella prevenzione della violenza negli impianti sportivi e nella promozione della cultura del rispetto delle regole e della figura arbitrale come autentico educatore.
Il progetto punta a creare una rete stabile tra istituzioni, associazioni sportive e comunità locali, con la convinzione che l'educazione attraverso lo sport possa produrre effetti positivi ben oltre il rettangolo di gioco. L'obiettivo è costruire una società nella quale giustizia, responsabilità, solidarietà e rispetto diventino valori condivisi, facendo dello sport uno dei principali strumenti di crescita civile.
Una visione riassunta dalle parole conclusive di Michele Grillo, che ha indicato la strada da seguire: "Da soli si può andare più veloci, ma insieme si va certamente più lontano". Un messaggio che sintetizza lo spirito dell'iniziativa e la volontà di trasformare il calcio in un motore di cambiamento per le nuove generazioni e per le periferie della Capitale.
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