
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026, 13:40
Usa: la condannata a morte Christa Pike sopravvive a due dosi letali, esecuzione sospesa
L'incredibile vicenda nel carcere di Nashville: la cinquantenne resta sveglia e respira dopo le iniezioni di pentobarbital. Il governatore del Tennessee blocca le condanne a morte e ordina un'inchiesta.
Ha dell'incredibile quanto accaduto nella camera della morte del carcere di massima sicurezza Riverbend di Nashville, nel Tennessee: la cinquantenne Christa Pike è sopravvissuta alla somministrazione non di una, ma di ben due dosi letali di pentobarbital, riuscendo a sottrarsi all'esecuzione capitale.
A seguito del clamoroso fallimento della procedura, i legali della donna hanno presentato un'istanza d'urgenza immediata per bloccare il processo d'esecuzione, subito accolta dal governatore dello Stato. La condannata è stata quindi trasferita d'urgenza in un centro ospedaliero per gli accertamenti sanitari.
Diversi testimoni presenti, tra cui i cronisti di alcune testate statunitensi, hanno descritto un'esecuzione durata quasi due ore — dalle 19:00 alle 20:56 ora locale —, ben oltre i tempi standard previsti dal protocollo.
Durante la somministrazione del farmaco, la donna è rimasta cosciente, ha parlato e persino cantato con la propria guida spirituale, continuando a muoversi e a respirare in modo udibile anche dopo la prima iniezione.
Condannata a morte nel 1996 per l'omicidio della diciannovenne Colleen Slemmer, Christa Pike era l'unica donna reclusa nel braccio della morte del Tennessee, oltre a rappresentare la prima figura femminile destinata all'esecuzione nello Stato da oltre due secoli.
Soltanto un mese fa, l'iter era stato provvisoriamente congelato dalla Corte d'Appello per valutare il ricorso della difesa relativo ai gravi abusi sessuali subiti dalla donna durante l'infanzia e non presentati alla giuria nel processo originario.
Il successivo intervento della Corte Suprema degli Stati Uniti aveva riautorizzato l'esecuzione, poi sfociata nel clamoroso evento.
Robin Maher, direttrice esecutiva del Death Penalty Information Center, ha definito la vicenda "singolare e senza precedenti", mentre il governatore del Tennessee, Bill Lee, ha disposto l'immediata apertura di un'indagine indipendente per fare piena luce sul malfunzionamento del protocollo, decretando contestualmente il congelamento di tutte le esecuzioni capitali programmate nello Stato fino alla fine dell'anno.
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