Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Venerdì 2 Ottobre 2026, 12:50

Volo Flydubai, il pilota-eroe: "Ho aperto la cabina mentre ero sotto attacco"

In una videochiamata con il premier indiano Modi, il comandante ferito ricostruisce i momenti drammatici del folle gesto del copilota: "Se non avessi mostrato coraggio, 170 persone sarebbero morte".

Condividi questo articolo

Dal letto di un ospedale con la testa fasciata e i tubicini al naso, ma con la certezza di aver evitato una tragedia nei cieli. Il pilota indiano Smit Machchhar ha ricostruito i drammatici momenti vissuti a bordo del volo Flydubai nel corso di una videochiamata con il primo ministro indiano Narendra Modi, raccontando di essere riuscito ad aprire la porta della cabina di pilotaggio mentre si trovava sotto l'aggressione del suo stesso copilota.

"Avevo riportato numerose ferite, ma mi sono detto che dovevo alzarmi e agire. Quando sono caduto, ho sentito l'aereo precipitare. In quel momento ho trovato la forza di aprire la porta della cabina. Stavo lottando per la mia vita. Mi sono reso conto che se non avessi mostrato coraggio, 170 passeggeri sarebbero morti", ha spiegato il comandante, nelle dichiarazioni riprese dai media internazionali.

Machchhar ha quindi sottolineato l'intervento decisivo dei presenti a bordo: "Altri sono intervenuti e hanno svolto un ruolo. Io, ovviamente, lottavo per la mia vita, ma allo stesso tempo sapevo che non avrei permesso che altri morissero".

Durante il colloquio, il premier Narendra Modi ha espresso il plauso delle istituzioni e dell'intera nazione, evidenziando come "il suo coraggio, la sua pazienza e la sua prontezza nel prendere decisioni hanno salvato la vita a moltissime persone".

Il pilota, inizialmente soccorso e ricoverato presso la struttura sanitaria di Tabuk in Arabia Saudita, è stato successivamente trasferito in aereo a Abu Dhabi, dove le sue condizioni cliniche risultano attualmente stabili.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24