I missili russi lanciati oggi su Kremenchuk, in Ucraina, hanno colpito, oltre al centro commerciale presente in loco (bilancio provvisorio di 11 morti e 40 feriti), anche un Palazzetto dello Sport.
Lo rende noto il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa di Kiev, Oleksiy Danilov.
L'attacco missilistico russo nei confronti della struttura adibita agli acquisti a Kremenchuk, in Ucraina, e' "solo l'ultima di una lunga serie di atrocita' che hanno sconvolto il mondo".
Lo scrive su Twitter il segretario di Stato Usa, Antony Blinken.
"Gli Stati Uniti continueranno a garantire il proprio sostegno all'Ucraina, e a fare tutto il possibile perche' la Russia venga messa di fronte alle sue responsabilita'", evidenzia l’esponente dell’amministrazione guidata da Joe Biden.
"Questo spaventoso attacco ha mostrato ancora una volta la profondità della crudeltà e della barbarie in cui affonderà il leader russo. Ancora una volta il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime innocenti in Ucraina. Putin deve rendersi conto che il suo comportamento non farà altro che rafforzare la determinazione dell'Ucraina e di ogni altro paese del G7 a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario", ha commentato il premier britannico Boris Johnson.
"Lasciatemi esprimere qualche parola di solidarietà all'Ucraina. Un missile russo ha colpito un centro commerciale in ucraina, c'erano dentro mille civili circa. Abbiamo ancora una volta la conferma del fatto che Putin non è disposto a venire al tavolo. Come ha detto il presidente Draghi dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina, e la sosterremo finché ce ne sarà bisogno", sottolinea il ministro degli Esteri italiani, Luigi Di Maio.
” La Russia è una disgrazia per l'umanità e deve affrontarne le conseguenze”, tuona il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. "La risposta dovrebbe essere più armi pesanti per l'Ucraina, più sanzioni alla Russia e più imprese che lasciano la Russia", evidenzia l’esponente di Kiev.
L'attacco "è deplorevole per non dire altro", ammette il portavoce delle Nazioni unite, Stephane Dujarric. "Qualsiasi tipo di infrastruttura civile, inclusi ovviamente centri commerciali e civili non dovrebbe mai essere presa di mira", ricorda.
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