
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 7 Settembre 2026
Femminicidio, Una Nessuna Centomila raccoglie l’appello del padre di Lorena: "Quelle richieste sono giuste"
La Fondazione rilancia la richiesta di risposte concrete alle istituzioni e annuncia “NessunaEsclusa”, progetto destinato ai familiari delle vittime per offrire sostegno psicologico, legale e amministrativo. Il 21 settembre nuovo appuntamento all’Arena di Verona.
L’appello del padre di Lorena Isceri non resta inascoltato. Dopo la richiesta rivolta alla politica e alle istituzioni affinché si lavori insieme per impedire che altre famiglie debbano affrontare tragedie simili, arriva la presa di posizione della Fondazione Una Nessuna Centomila.
"Il papà di Lorena si è rivolto alla politica e alle istituzioni, ed è giusto che siano loro a rispondere", sottolinea la Fondazione, che considera fondate le richieste avanzate dal padre della giovane e richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare anche le radici culturali della violenza contro le donne.
Per Una Nessuna Centomila il contrasto alla violenza di genere non può infatti esaurirsi nella risposta successiva ai singoli episodi, ma deve passare attraverso prevenzione, educazione e formazione. La Fondazione indica tra gli strumenti sui quali continuare a investire l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, il sostegno ai centri antiviolenza, la preparazione di funzionari e dirigenti della Polizia di Stato nell’accoglienza delle vittime e un più generale cambiamento culturale, anche attraverso cinema, musica, teatro e arte.
Nel suo intervento la Fondazione esprime inoltre preoccupazione per quelle posizioni politiche, presenti anche a livello europeo, che rischiano a suo giudizio di rimettere in discussione il riconoscimento e la specificità del femminicidio.
Ma dalla denuncia si passa anche a una nuova iniziativa concreta. La Fondazione ha annunciato di essere al lavoro su “NessunaEsclusa”, progetto rivolto ai familiari delle vittime della violenza di genere, con l'obiettivo di mettere a loro disposizione supporto psicologico, legale e amministrativo.
Un aspetto spesso meno visibile della tragedia: accanto alle donne uccise rimangono genitori, figli, fratelli e sorelle costretti ad affrontare non soltanto un dolore enorme, ma anche conseguenze giudiziarie, burocratiche ed economiche che possono protrarsi per anni.
"Per noi le vittime sono tutte uguali. Sono tutte nostre sorelle", ribadisce Una Nessuna Centomila, sottolineando come non tutte le famiglie abbiano la possibilità o la forza di far sentire pubblicamente la propria voce.
Il prossimo appuntamento nazionale sarà il 21 settembre all’Arena di Verona, dove la Fondazione tornerà con il suo grande evento musicale. Le risorse raccolte attraverso il concerto saranno destinate anche quest’anno ai centri antiviolenza presenti sul territorio.
L'appello del padre di Lorena riporta così al centro una domanda che non può essere affidata soltanto all'emozione provocata dall'ennesima tragedia: come trasformare il dolore in prevenzione e gli impegni in strumenti capaci di intervenire prima che la violenza diventi irreparabile.
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