
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 16:25
Motori, via libera alle targhe auto personalizzate: come funzioneranno e quanto costeranno
La novità inserita nella riforma del Codice della strada. La misura entrerà in vigore nel 2028: costo di 600 euro per le vetture e struttura vincolata allo schema standard.
La recente riforma del Codice della strada apre ufficialmente la strada all'introduzione delle targhe personalizzate per i veicoli in Italia. L'iter per vederle su strada richiederà tuttavia un percorso normativo preciso: dopo la conclusione dell'esame parlamentare e l'ottenimento dei pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa per la primavera del 2027.
L'entrata in vigore formale della legge è fissata al primo gennaio 2028, data a cui farà seguito l'emanazione dei decreti attuativi della Motorizzazione Civile e l'aggiornamento delle piattaforme informatiche dedicate. Il testo fissa costi differenziati a seconda della tipologia di veicolo.
Per le autovetture la tariffa complessiva per la coppia di targhe sarà pari a 600 euro, cifra composta da 500 euro destinati all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la produzione e da 100 euro di maggiorazione previsti per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; per i motoveicoli l'importo scende a 360 euro. Tali tariffe coprono la scelta della sequenza alfanumerica e la stampa del supporto, ai quali andranno aggiunti i consueti costi amministrativi relativi all'immatricolazione.
Sul piano grafico e strutturale, le targhe personalizzate manterranno le caratteristiche standard attuali: dimensioni, font, colori e bande blu laterali resteranno identici ai modelli in uso per rispettare la normativa europea. La combinazione sarà vincolata al formato a sette caratteri (due lettere, tre cifre e due lettere) e alla serie alfanumerica progressiva che nel 2028 vedrà l'avvio della lettera iniziale J. Saranno escluse le combinazioni già assegnate, mentre si potranno impiegare quelle liberate dal 28 febbraio 1994 a oggi.
Restano vietati i caratteri I, O, Q e U per evitare dubbi di lettura, oltre ai simboli speciali e alle lettere accentate o straniere; le restanti 22 lettere dell'alfabeto, comprese X, Y, W, K e J, consentiranno di comporre la combinazione desiderata.
La targa personalizzata rimarrà legata al singolo veicolo per l'intero ciclo di vita del mezzo fino alla demolizione, senza possibilità di essere trasferita da una persona all'altra, dinamica che potrebbe favorire lo sviluppo di un mercato dell'usato per targhe particolarmenti ricercate. In caso di smarrimento, furto o deterioramento del supporto, la norma garantisce comunque la facoltà di richiedere un duplicato con la medesima sequenza alfanumerica.
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