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  • Milano - Giovedì 29 Ottobre 2026, 16:40

Rilascio Siher: Nordio sorpreso dal gip ma esclude ispezioni a Milano

Il guardasigilli invita a evitare tensioni tra politica e magistratura. Sui disordini internazionali: “Oltre lo spontaneismo, dopo il '68 mai vista una mobilitazione simile”.

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"Non c'è alcuna intenzione di mandare gli ispettori a Milano". Il ministro della Giustizia Carlo Nordio interviene sul caso del mancato arresto di Youssef Siher, il trentenne accusato di aver creato l'account del "Movimento 17 ottobre", scarcerato a seguito della decisione del gip di Milano di non convalidare il fermo.

Il guardasigilli ha espresso le sue perplessità sul provvedimento adottato dal giudice milanese, richiamando tuttavia la propria esperienza professionale: "Da ex magistrato rispetto l'indipendenza e l'autonomia della magistratura, ma rimango sorpreso dalla decisione perché la motivazione con la quale la procura aveva chiesto il fermo era molto ben motivata e argomentata".

Un richiamo alla cautela che giunge in un clima di forte contrapposizione, dopo le dure prese di posizione della presidenza del Consiglio nei confronti del Tribunale di Milano.

A riguardo, il ministro ha espresso l'auspicio di non inasprire i toni: "Per il resto spero che questo non alimenti nuove conflittualità tra politica e magistratura".

Ampliando lo sguardo all'ondata di proteste e cortei registrata nelle ultime settimane a livello continentale, Nordio ha fornito una valutazione analitica sulla matrice degli eventi: "Quando manifestazioni avvengono simultaneamente in vari Paesi, non solo in Italia, ma in Francia, Spagna, Albania, il sospetto che ci siano forme diverse da quelle spontaneistiche emerge. Dopo il '68 non si era mai assistito a tante manifestazioni, anche di minori slegati da ideologie politiche".

Il guardasigilli ha quindi concluso difendendo la tenuta dell'ordine pubblico e l'impianto normativo vigente: "Il diritto di manifestare il dissenso è sacrosanto e il nuovo decreto sui cortei ha dimostrato di poter funzionare".

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