
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 16:45
Mutui e Bce, Facile.it: quasi 960 euro in più di interessi nel 2027
Nonostante la pausa sui tassi attesa dalla Bce, l'Euribor anticipa i mercati. Crescono gli importi medi richiesti ma calano le surroghe, mentre il tasso fisso resta la scelta prioritaria per il 94% degli italiani.
Nonostante non ci si attendesse un nuovo intervento sui tassi da parte della Banca centrale europea nella riunione di giovedì 29 ottobre, le rate dei mutui a tasso variabile continuano a registrare una spinta al rialzo.
Secondo l'analisi elaborata da Facile.it, da inizio 2026 la rata di un finanziamento variabile standard da 126.000 euro da restituire in 25 anni è già aumentata di 41 euro, salendo da 578 euro a 619 euro, con le proiezioni basate sui futures sugli Euribor che indicano un possibile picco a quota 670 euro nel secondo semestre del prossimo anno.
L'andamento dell'indice Euribor tende tradizionalmente ad anticipare le mosse dell'istituto di Francoforte. Gli esperti di Facile.it hanno chiarito le dinamiche in corso precisando che “l’Euribor, indice di riferimento per i tassi variabili, tende ad anticipare le mosse della BCE, pertanto è realistico immaginare che anche nelle prossime settimane l’indice continuerà a crescere in vista della previsione di un nuovo intervento della Banca Centrale Europea nella riunione di dicembre”.
Il mercato scommette infatti che l'Eurotower attenderà la fine dell'anno prima di ritoccare il costo del denaro, sia per valutare i riflessi positivi legati alla riapertura dello stretto di Hormuz, sia per non gravare ulteriormente su consumi e investimenti già penalizzati dal recente rialzo dei rendimenti obbligazionari.
Le rilevazioni aggiornate sui futures indicano che l'Euribor a 3 mesi potrebbe attestarsi al 2,86% entro la fine del 2026, portando la rata del mutuo tipo a 635 euro, per poi superare la soglia del 3,30% nella seconda metà del 2027, con un TAN stimato al 4,04% e una rata vicina ai 668 euro.
Per i sottoscrittori di un finanziamento variabile, ciò si tradurrà in un esborso aggiuntivo di circa 960 euro di interessi nel corso del 2027 rispetto ai valori di inizio anno, dopo i 200 euro extra già pagati nei primi mesi del 2026.
I dati dell'Osservatorio Facile.it – Mutui.it relativi ai primi nove mesi del 2026 evidenziano un incremento del 1,4% nell'importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari, arrivato a 139.644 euro, a fronte di una durata media stabile a 25 anni e di un Loan to Value medio del 74%. L'età media dei richiedenti scende a poco più di 39 anni (37 anni per la sola prima casa), mentre la quota delle surroghe è scivolata dal 25% al 18%.
Il tasso fisso si conferma la scelta ampiamente maggioritaria raccogliendo il 94% delle preferenze, sebbene la quota del variabile sia salita dal 2% al 6% per effetto delle promozioni d'inizio anno. Attualmente la forbice tra le opzioni si sta assottigliando: i migliori tassi variabili sul mercato partono da un TAN del 2,83% con rata iniziale di 586 euro, contro un TAN del 3,19% e una rata di 610 euro per i migliori fissi, con l'Eurirs di ottobre in lieve flessione che potrebbe garantire un margine di miglioramento sulle offerte fisse delle prossime settimane.
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